L’importanza del linguaggio nella comunicazione

Linguaggio e comunicazione

Molti dicono che sono un fissato del linguaggio, che con me non si può sbagliare altrimenti bacchetto. A parte che questo non è vero :), c’è un motivo per cui tengo così tanto a un corretto utilizzo del linguaggio (sia scritto che parlato). Anzi, più di un motivo.

Il linguaggio è ciò che, biologicamente, identifica in maniera insindacabile l’evoluzione del nostro cervello rispetto a quello degli altri animali. Siamo l’unica specie in grado di comunicare con dei codici così complessi e un sistema di codifica-decodifica così articolato.

Proprio per questo, però, come tutti i sistemi complessi, anche il nostro linguaggio deve essere compreso per bene affinché possa essere utilizzato al meglio. Vediamo perché.

LINGUAGGIO E COMUNICAZIONE

Linguaggio e comunicazione

Prima di tutto, non credo minimamente alla frase, ripetuta spesso da molti professionisti della comunicazione, secondo cui solo il 7% di ciò che diciamo viene comunicato attraverso le parole. Al contrario, sono convinto che sia la carenza di attenzione verso ciò che viene detto che non ci fa comprendere di più.

Credo sia l’incapacità di leggere oltre le parole a farci credere che sia così. Il mondo del linguaggio è un mondo complesso che nasconde una serie infinita di sorprese.

Come asserisce il grande linguista Noam Chomsky nella sua teoria della grammatica generativo-trasformazionale, tanto per cominciare, il linguaggio è creatività. Com’è possibile produrre e comprendere frasi mai udite prima, o addirittura mai pronunciate da altri esseri umani?

Ci hai pensato qualche volta?

Eppure avviene ogni giorno. Perché le creiamo? Cosa ci spinge a farlo? E cosa nascondono dietro quella coltre di fonemi?

Usare al meglio lo strumento del linguaggio e ampliare sempre più il proprio vocabolario non è solo sinonimo di cultura, è la condizione fondamentale per potersi permettere di instaurare discussioni pacifiche e rapporti duraturi.

Perché ci si fa capire meglio, ma anche perché si hanno più strumenti per fronteggiare le difficoltà prima di arrivare a soluzioni drastiche come il litigio o lo scontro fisico. Pensaci: chi non sa come esprimere i concetti che ha in mente e che ritiene giusti, urla e aggredisce. Quali altre armi ha, d’altronde?

Sempre Chomsky distingue, col suo minimalismo, due aspetti del linguaggio: la Phonetic Form (PF) e la Logical Form (LF).

La PF riguarda il suono prodotto da una parola, o da una frase, ciò che tutti siamo in grado di comprendere. Ciò che ci fa dire “suona male”, oppure “io metterei quest’altra parola, ci sta meglio”. Ma si tratta solo della parte superficiale, della punta dell’iceberg. Dire di conoscere a menadito la potenza del linguaggio solo perché si conosce la PF sarebbe come dire di saper dipingere perché si sanno distinguere i colori.

Piuttosto, è la LF che fa la differenza. Senza prendere in considerazione questo aspetto del linguaggio, è normale asserire che solo il 7% di ciò che si dice è coperto da esso. Nella LF si nasconde tutto un universo simbolico, tutto il mondo interiore di chi pronuncia una frase anziché un’altra. Di chi usa una parola al posto dell’altra.

Saper interpretare e utilizzare il linguaggio tenendo presente questa LF, vuol dire essere in grado di comprendere meglio gli altri, ma anche di far arrivare in modo diretto e senza errate interpretazioni il tuo messaggio. Sia esso scritto o parlato. Qui risiede la parte sommersa dell’iceberg, quel “sapere in più” che ha reso Picasso un genio della pittura.

Quello che trasforma un testo qualsiasi in un testo di qualità.

E ora chiedo a te: quali differenze noti, dal punto di vista della LF, tra queste due frasi pronunciate da due marketer?

Cosa puoi comprendere del loro universo simbolico e della loro personalità?

 

FRASE 1

Sfruttare il potere del linguaggio per convincere il cliente a comprare è un must per ogni marketer.

 

FRASE 2

Utilizzare il potere del linguaggio per comunicare in maniera efficace, al cliente, la qualità del proprio servizio, è fondamentale.